Anello nel Bosco del Monte Fogliano – da Cura di Vetralla
Il Monte Fogliano è il polmone verde del territorio di Vetralla, un rilievo vulcanico che si eleva fino a 965 m s.l.m. all’interno della Riserva Naturale Regionale del Lago di Vico. Il percorso ad anello che si sviluppa tra i suoi boschi è uno dei più apprezzati della Tuscia viterbese, capace di offrire un’esperienza naturalistica autentica a pochi chilometri dal centro abitato.
Il tracciato prende avvio dal Convento di Sant’Angelo, sede dei Padri Passionisti, raggiungibile da Cura di Vetralla. Da qui ci si immerge progressivamente nel bosco, prima su un breve tratto di strada asfaltata, poi su un largo sentiero battuto dove il fondo si ricopre di foglie cadute da faggi, lecci, castagni e querce. L’atmosfera cambia con l’altitudine: la vegetazione si fa più fitta e silenziosa, il paesaggio più selvaggio e suggestivo.
Salendo si raggiunge l’Eremo di San Girolamo, un luogo di grande spiritualità immerso in una delle faggete più dense e scenografiche della zona. Proseguendo si tocca la vetta del Monte Fogliano (965 m), da cui nelle giornate limpide si apre un panorama straordinario sul Lago di Vico e sui Monti Cimini. La discesa riporta verso il punto di partenza completando l’anello.
Il percorso è di difficoltà media, adatto a escursionisti con una minima esperienza. La lunghezza e il dislivello richiedono un abbigliamento adeguato e scarpe da trekking. Particolarmente consigliato in autunno, quando i colori del bosco sono spettacolari, e in primavera per la fioritura del sottobosco
Tappe del Percorso
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1
Convento di Sant'Angelo
Punto di partenza, edificio storico dei Padri Passionisti.
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2
Ingresso nel bosco
Il sentiero si addentra tra faggi, lecci e castagni
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3
Eremo di San Girolamo
Luogo di raccoglimento immerso nella faggeta
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4
Vetta del Monte Fogliano (965 m)
Punto panoramico con vista sul Lago di Vico
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5
Discesa e rientro
Ritorno al Convento di Sant’Angelo completando l’anello
Ulteriori informazioni
Il percorso si svolge in parte all’interno della Riserva Naturale Regionale del Lago di Vico, area protetta di grande valore ecologico. È consigliabile portare acqua a sufficienza, poiché i punti di rifornimento sono limitati. La segnaletica CAI è presente (sentiero CAI 103) ma è utile avere una traccia GPS. Non adatto a bambini piccoli per via del dislivello e della lunghezza. In autunno è possibile raccogliere castagne lungo il percorso.
Periodo Consigliato
Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026