Necropoli Etrusca del Cerracchio
La necropoli etrusca del Cerracchio (VI–III sec. a.C.) si è sviluppata lungo il percorso di un diverticolo della Via Clodia proveniente dalla vicina Grotta Porcina, e si riferiva a un piccolo centro rurale satellite di Blera. Il sepolcreto si estende nella vallata del Rio Secco e in quella del Fosso delle Dogane, presentando una grande varietà di tipologie tombali.
La frequentazione del sito è attestata già dal tardo villanoviano (VIII sec. a.C.), con tombe a pozzetto e a fossa sui pianori circostanti. L’età arcaica (VI–metà V sec. a.C.) segna il periodo di maggior fioritura: le tipologie sepolcrali — tomba a unica camera con due o tre banchine e tomba a semidado — rivelano gli influssi dell’architettura funeraria ceretana tipica dell’Etruria meridionale interna.
In epoca ellenistica (fine IV–II sec. a.C.) si diffonde l’uso dell’incinerazione e compaiono nuove tipologie tombali: tombe a camera ipogea con o senza finta porta in facciata, tombe ipogee con sarcofagi, tombe a piccolo vano e loculo. Significativa è anche la presenza di 17 nicchie semplici e di edicole con nicchie in facciata. L’ubicazione dell’abitato rimane incerta: l’ipotesi più accreditata lo colloca sul pianoro a nord dell’Aurelia Bis, dove l’apertura di una cava di tufo ne ha distrutto ogni traccia.
Informazioni sul luogo
All'altezza del km 23 della S.S. 1 Aurelia Bis, subito dopo aver superato il ponte, si imbocca a sinistra una strada rurale parallela alla statale; alla fine della strada si prosegue a piedi lungo un sentiero che scende a valle.Modalità d'accesso
Accesso in area naturale; si consiglia abbigliamento adatto all’escursionismo.
Informazioni Utili
Loc. Cerracchio, circa 1 km dall'uscita Colle Cinelli – Vetralla (VT)
Liberamente accessibile tutti i giorni.
Mappa dei Punti di Interesse
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Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026