Necropoli Rupestre di Norchia
La presenza umana a Norchia è attestata sin dall’età neolitica e soprattutto dall’età del bronzo. Situata nel comune di Viterbo ma raggiungibile solo da Vetralla, il sito raggiunse il massimo sviluppo tra il IV e il II secolo a.C., in relazione all’espansione della vicina Tarquinia e successivamente di Roma. Alla fine del I secolo a.C. Norchia fu annessa al municipium di Tarquinia. Tra il X e l’XI secolo Papa Adriano IV vi realizzò una fortificazione con mura, torri e castello, poi divenuto proprietà dei Prefetti di Vico e abbandonato nel 1435.
Le numerose necropoli rupestri si sviluppano nelle vallate del Pile, Acqualta e Biedano. Lungo la valle del Pile, raggiungibile da Pian delle Vigne, si trovano serie di tombe a semidado distribuite su due o tre ordini di gradoni tufacei, tra cui la Tomba Ciarlanti, la Tomba a Camino e la Tomba Prostila (IV sec. a.C.), oltre alla celebre Tomba delle Tre Teste, con tre protomi sull’architrave della finta porta. Risalendo il Fosso Acqualta si raggiunge un’area ricchissima di tombe, dove spiccano due straordinarie Tombe a Tempio affiancate — tipologia presente in Italia solo a Sovana — databili agli inizi del III sec. a.C., con frontoni scolpiti con figure. Nell’area del Biedano si trova la Tomba Lattanzi (fine IV sec. a.C.), con facciata a due piani e portico, e il gruppo delle Tombe Smurinas.
Del borgo medievale, abitato fino al XIV secolo, restano la Porta medievale ad arco con cammino di ronda e feritoie, e la Pieve di S. Pietro (XII sec.), ricostruita con materiali romani, con due tombe altomedievali scavate nel tufo intorno all’abside. La Via Clodia attraversa il sito e prosegue verso Tuscania attraverso la grande tagliata detta Cava Buia, profonda circa 10 m e lunga circa 400 m, con iscrizioni medievali sulle pareti.
Informazioni sul luogo
Situata nel comune di Viterbo, raggiungibile solo da Vetralla. Percorrendo la S.S. 1 bis Aurelia in direzione Monteromano, si devia a destra in località Cinelli (cartello indicatore) e si percorre la strada asfaltata per circa 5 km. Arrivati in uno slargo, si prosegue a piedi lungo un sentiero piuttosto scosceso.Modalità d'accesso
Accesso libero. Si consiglia abbigliamento da trekking e calzature robuste. Il percorso è immerso nella natura selvaggia.
Informazioni Utili
S.S. 1 Aurelia bis, tra Vetralla e Monte Romano (parcheggio in loc. Colle Cinelli, poi 6 km su strada sterrata)
Liberamente accessibile tutti i giorni
Mappa dei Punti di Interesse
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Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026